Nel post precedente ho indicato le principali attese che, a mio avviso, i cittadini hanno nei confronti delle forze politiche. Tali attese possono essere prese in considerazione come criteri in base ai quali valutare le proposte elettorali fatte dalle stesse.
Per la valutazione propongo un metodo semplice, che consente di trasformare i giudizi qualitativi in valori numerici e, quindi, di “pesare” le proposte presentate.
Il metodo consiste nell’attribuire, per ciascun criterio, una votazione da 1 ( valore minimo) a 10 ( valore massimo), con riferimento alle principali forze in competizione, in funzione del grado di soddisfacimento che si ritiene possa essere dato alle attese dei cittadini. Per fare ciò bisogna attribuire il voto 10 alla forza che meglio di tutte risponde ad un determinato criterio, attribuendo poi, in una scala discendente, il punteggio alle altre forze, evitando valutazioni di “pari merito”: deve, cioè esistere sempre una differenza di valutazione fra una forza politica e le altre.
Non potendo costruire, per limiti del sistema di scrittura nel blog, una tabella a doppia entrata in cui porre su un asse i criteri, sull’altro le forze politiche e nelle caselle di incrocio i punteggi, procedo prima dando i punteggi a ciascuna forza per ciascun criterio e poi sommando tutti i punteggi ottenuti per arrivare alla valutazione complessiva.
Preciso che, pur avendo indicato nel post precedente una scala di priorità delle attese dei cittadini, non ritengo opportuno attribuire un diverso peso a ciascun criterio perché sarebbe difficile non produrre impreviste distorsioni nel giudizio finale. Quindi, per definizione, ciascun criterio ha lo stesso valore.
Di seguito esprimo le mie personalissime valutazioni; va da sé che ciascun lettore può ripetere l’esercizio dando i propri giudizi ed, eventualmente, cambiando anche i criteri.
Le forze politiche prese in considerazione sono:
- Coalizione PD/SEL; in sigla: PD/SEL
- Coalizione per Monti; in sigla: Monti
- Coalizione PDL/Lega; in sigla: PDL/LEGA
- Movimento 5 Stelle; in sigla: Grillo
- Fare per fermare il declino; in sigla: Giannino
CRITERI
- Tagliare i costi della politica: Grillo (10), Monti (8), Giannino ( 7), PD/SEL (5), PDL/LEGA ( 4)
- Eliminare la commistione fra politica e affari: Grillo (10), Monti (8), Giannino ( 7), PD/SEL (4), PDL/LEGA (3)
- Reperire le risorse per rilanciare le imprese, il lavoro e i consumi:Giannino (10), Monti (9), PD/SEL (8), PDL/LEGA (5), Grillo (3)
- Tutelare le fasce deboli: PD/SEL (10), Grillo (8), Monti (6), Giannino (5), PDL/LEGA ( 3)
- Riformare la legge elettorale: Monti (10), Grillo (9), Giannino (8), PD/SEL (4),PDL/LEGA: (3)
- Semplificare la macchina burocratica e liberalizzare: Monti (10), Giannino (9), PD/SEL (6), PDL/LEGA (5), Grillo (4)
- Riformare la giustizia: Monti (10),Giannino (9), PD/SEL (5), PDL/LEGA (4), Grillo (3)
GIUDIZI
- PD/SEL: 5+4+8+10+4+ 6+5 = 42; voto medio: 6,00
- PDL/LEGA: 4+3+5+3+3+5+4= 27 “ “ 3,86
- Monti: 8+8+9+6+10+10+10 = 61 “ “ 8, 57
- Grillo: 10+10+3+8+9+4+3= 47 “ “ 6,71
- Giannino:7+7+10+5+8+9+9= 55 “ “ 7,86
Va notato che, nei miei giudizi, le coalizioni formate esclusivamente da partiti tradizionali sono penalizzate dal fatto che hanno disatteso completamente alcune aspettative dei cittadini, sia negli anni in cui i maggiori partiti sono stati al governo sia nell’anno del governo tecnico, in cui i partiti avrebbero dovuto dedicarsi alle riforme, ma non lo hanno fatto. Il partito di Giannino è, invece, premiato per il fatto di avere il programma di gran lunga più analitico, con indicazione di obiettivi misurabili e col dettaglio delle modalità per conseguirli; il tutto è da verificare, ovviamente, alla prova dei fatti.
Gli alti punteggi attribuiti alla coalizione per Monti deriva dal fatto che, pur essendovi al suo interno partiti tradizionali che potrebbero opporre alcune resistenze all’azione riformatrice, la leadership di Monti è indiscussa e capace, a mio avviso, di superare tali eventuali difficoltà.
Ora lascio la parola ia lettori per commenti e personali valutazioni.