Pubblico un ponderato articolo di
Lorenzo Mondo, comparso il 14 giugno nella sua rubrica “Pane al pane” de “La
Stampa”, che pone puntuali e incisive domande a chi ci governa sul tema dlle migrazioni. Alle domande di Mondo ne aggiungo, dopo il
suo articolo, alcune altre.
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Ci voleva
molto a capire che l’ondata migratoria ci avrebbe sommersi, mettendo a repentaglio
la politica delle riforme e rischiando di travolgere lo stesso premier? Ha un
senso accogliere indiscriminatamente i migranti, che solo in parte fuggono
dalla guerra? ……( E, secondo le
stravaganti affermazioni dellar Presidente Boldrini, molti sarebbero
stati a casa loro partigiani?).
Se la
povertà diventa un lasciapassare, non si finirà per spostarla e trapiantarla
nei Paesi investiti da una fiumana che
che non conoscerebbe tempi né confini? Come tollerare la vista ignominiosa dei
profughi abbandonati come sacchi di patate nelle stazioni ferroviarie ?
Destinati a perdersi in luoghi alieni e
nelle già compromesse periferie delle città? E come disconoscere i problemi
della sicurezza dei cittadini ? Che c’entra il razzismo se ti preoccupi per
tanti uomini costretti a ciondolare tutto il giorno senza lavoro e in preda a
elementari bisogni e pulsioni? Soltanto adesso ci si rende conto, in
meditabondi proclami, che occorre velocizzare l’inchiesta sugli aventi diritto
e il rimpatrio degli abusivi con sovvenzioni
ai Paese d’origine? E perché si accetta che molti non rilascino le impronte
digitali? Quelli che sperano, rendendosi irriconoscibili, di insediarsi più
facilmente fuori dall’Italia, non fruiscono forse di occulte complicità nei
campi dei raccolta? Ci si stupisce se l’egoismo di molte nazioni d’Europa trova
qualche pretesto, oltre le immonde speculazioni sulla pelle dei migranti
svelate da “Mafia Capitale”, nelle nostre confusionarie inadempienze? E perché
non si chiede con fermezza un concorso solidale dell’Europa quanto meno nella
distruzione dei barconi che alimentano il traffico degli schiavisti? Perché
sopravvalutare le remore opposte dall’ONU e dalla Comunità Europea che pure
hanno consentito dei bombardare la Libia di Gheddafi?
Non ci si
può nascondere che il problema è immane, e viene anche sfruttato cinicamente
per miserabili conteggi elettorali, ma perché minimizzarlo, com’è accaduto fino
a ieri? Non si sono vantati oltre misura i successi dal governo nel consesso europeo? Non si irride
alle inquietudini e ai positivi disagi dei cittadini mettendoli in guardia dal
“terrorismo psicologico” e mediatico? E quando si smetterà di esaltare, in abominevoli
talk-show televisivi, i benefici del’integrazione mentre dura una tale
emergenza? Una integrazione con le pulci e la scabbia? Non bisognerebbe
avviare, come prima condizione per affrontare concordemente il problema, una
schietta operazione verità? Domande, domande, e ancora domande…
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E’ possibile far intervenire una vera
flotta di unità militari da vari paesi europei per raccogliere sempre più
migranti, che vengono scaricati tutti nel nostro Paese, creando inoltre un oggettivo richiamo per masse
sempre più vaste, senza avere in cambio da quei Paesi una disponibilità reale
ad accoglierne una parte? È possibile che tale forza militare non sia in grado
di impedire l’operato degli scafisti e
ne alimenti i lucrosi traffici, diventandone oggettivamente complice? Non ci
sentiamo presi in giro da chi ci “aiuta”
in questo modo?
Da quanto riporta la stampa sembra
che a queste ultime domande il Governo intenda dare una risposta con il
cosiddetto “pIano B”: speriamo.
Roberto Barabino